Bollettino del 20 aprile 2026, n. 16
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) con atto di segnalazione AS2162, pubblicato sul bollettino del 20 aprile 2026, n. 16, ha evidenziato l’illegittimità di una prassi amministrativa nell’assegnazione degli stalli di sosta per gli autobus di collegamento aeroportuale, derivanti dall’introduzione di fatto da parte del Comune di un requisito non previsto dalla normativa regionale (l. r. Lombardia n. 6/2012) e tale da stravolgere le caratteristiche di un servizio liberalizzato.
L’Autorità contesta al Comune l’adozione di una prassi amministrativa che inverte gli adempimenti burocratici, in quanto mentre la normativa regionale prevede che l’assegnazione dello stallo sia un presupposto necessario per presentare la segnalazione di inizio attività (SCIA), l’Amministrazione ha imposto, quale precondizione per ottenere lo stallo, il possesso della SCIA stessa. Tale meccanismo genera una barriera all’entrata che impedisce l’ingresso di nuovi operatori, cristallizzando le posizioni dei soggetti già presenti sul mercato.
L’AGCM ha chiarito che, trattandosi di un servizio liberalizzato, la limitazione degli spazi deve essere preceduta da un’istruttoria che ne dimostri l’effettiva necessità. Qualora le aree siano limitate, l’assegnazione deve avvenire mediante procedure ad evidenza pubblica basate su criteri trasparenti, non discriminatori e sul principio di rotazione.
Pertanto, il Comune è stato invitato a riorganizzare con celerità l’accesso alle aree di fermata per garantire la parità di trattamento tra tutti gli operatori interessati.
