Parere del 21 aprile 2026, n. 4199
Il MIT, con parere del 21 aprile 2026, n. 4199, ha chiarito che l’istituto del quinto d’obbligo è applicabile anche agli affidamenti diretti.
Nonostante, infatti, l’art. 120, c. 9 del d.lgs. 36/2023 faccia riferimento ai “documenti di gara”, la disposizione deve intendersi estesa anche alle procedure semplificate, purché la facoltà sia espressamente prevista negli atti propedeutici.
Tuttavia, in caso di applicazione di tale istituto, l’importo della procedura ai fini dell’art. 14 del Codice dei contratti pubblici deve comprendere anche il “sesto quinto” a norma del c. 4 dello stesso articolo che prevede come “Il calcolo dell’importo stimato di un appalto pubblico di lavori, servizi e forniture è basato sull’importo totale pagabile, al netto dell’imposta sul valore aggiunto (IVA), valutato dalla stazione appaltante. Il calcolo tiene conto dell’importo massimo stimato (…)”
