Corte dei conti, Sez. controllo R. Lombardia, 30 aprile 2026, delibera n. 160/2026/PAR
La Corte dei conti, Sez. controllo R. Lombardia, 30 aprile 2026, con delibera n. 160/2026/PAR, ha chiarito i confini per l’erogazione degli incentivi ex art. 113 d.lgs. 50/2016 (ratione temporis), in caso di appalti suddivisi in lotti sottosoglia. Il caso riguardava la richiesta di un Comune in merito al riconoscimento degli incentivi al Direttore dell’Esecuzione del Contratto (DEC) per un appalto di manutenzione del verde pubblico suddiviso in lotti di importo inferiore a 500.000 euro. La Sezione ha affermato il seguente principio:
“il riconoscimento degli incentivi per funzioni tecniche previsti dall’art. 113 del d.lgs. 50/2016 in favore di un dipendente comunale nominato direttore dell’esecuzione del contratto in relazione ad un appalto di servizi suddiviso in lotti omogenei, ciascuno di importo inferiore a 500.000,00 euro, è subordinata, oltre che alla effettività delle funzioni tecniche da svolgere, al documentato e rigoroso accertamento della particolare complessità degli interventi a farsi e conseguentemente delle prestazioni tecniche richieste al dipendente incaricato”.
In sintesi, la Corte chiarisce che:
- la suddivisione in lotti (anche se l’appalto complessivo è elevato) non garantisce l’incentivo se i singoli lotti sono sotto i 500.000 euro.
- per erogare il compenso al DEC sottosoglia, l’amministrazione deve dimostrare una complessità tecnica che ecceda l’ordinaria attività d’ufficio.
Il parere, inoltre, richiama la l. n. 1/2026, confermando che la conformità alle indicazioni della Corte esclude la gravità della colpa ai fini della responsabilità erariale.
