Una delle prime applicazione delle misure compensative di cui all’art. 186 del d.lgs n. 36/2023
All’esito di un’attività di vigilanza conseguente alla visita ispettiva disposta da Anac (congiuntamente con la Guardia di Finanza) presso l’Agenzia territoriale di una regione del Meridione riguardo al servizio di gestione dei rifiuti, ha evidenziato con la delibera n. 224 del 28 maggio 2025, l’illegittimo affidamento in proroga del servizio di gestione rifiuti al medesimo operatore economico senza titolo giuridico. Alterazione della concorrenza e proroga della gestione in assenza di atto formale.
Pertanto, ha invitato l’ente concedente ad applicare le misure compensative previste dall’art. 186 del Codice dei contratti pubblici, volte a ripristinare la concorrenza e l’equilibrio economico nel settore, in alternativa a misure demolitorie.
Questa azione rappresenta una delle prime applicazioni concrete delle misure compensative, in linea con le Linee Guida ANAC (Delibera 265/2023), a tutela della trasparenza e della correttezza negli appalti pubblici.
ANAC conferma in tal modo il proprio impegno nel vigilare sul rispetto delle norme e nel contrastare pratiche che compromettono la concorrenza e la qualità dei servizi pubblici fondamentali.
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