25

OIV e Valore Pubblico: la nuova frontiera della Performance Sociale. Inclusione e obiettivi PNRR nelle Linee Guida PIAO

di Maurizio Ferri e Caterina Ferri

Introduzione

Il D.lgs. n. 222/2023 introduce, all’art. 5, comma 2, un meccanismo innovativo volto a favorire il coinvolgimento delle associazioni rappresentative delle persone con disabilità nel ciclo della performance delle amministrazioni pubbliche. Tale previsione si inserisce in un più ampio processo di evoluzione dei modelli di governance pubblica, orientati al rafforzamento dello stakeholder engagement e della trasparenza sostanziale.

Le Linee guida PIAO 2025 (D.M. 30 ottobre 2025) collocano tale innovazione all’interno di un paradigma di gestione della performance sempre più orientato alla generazione di impatti di medio-lungo periodo sul benessere collettivo, riconducibili alla nozione di Valore pubblico. In questa prospettiva, il Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) si configura come lo strumento privilegiato per integrare pianificazione, misurazione e rendicontazione, valorizzando la dimensione dell’accessibilità e l’effettività dei risultati delle politiche pubbliche.

2. Le Linee guida PIAO 2025 e la dimensione collaborativa

Le Linee guida PIAO 2025 sono il risultato di un processo istituzionale ampio e partecipato, che ha coinvolto amministrazioni centrali e territoriali, autonomie locali, organizzazioni sindacali e autorità indipendenti.

Tale processo contribuisce a consolidare il PIAO quale strumento integrato di governance, volto a rafforzare la coerenza tra dimensione organizzativa, gestione del capitale umano, programmazione strategica e prevenzione dei rischi, in una prospettiva sistemica e non più settoriale.

3. Il Valore pubblico come paradigma di riferimento

Nel quadro delineato dalle Linee guida 2025, il Valore pubblico può essere inteso quale livello complessivo di benessere economico, sociale e ambientale generato – o co-generato – dall’azione amministrativa.

La sua misurazione si articola lungo tre direttrici fondamentali:

  • istituzionale
  • soggettiva
  • integrata

In tale prospettiva, la performance amministrativa non si esaurisce nella misurazione di output, ma si estende alla valutazione degli outcome e degli effetti prodotti sulla collettività.

4. Il ruolo dell’OIV tra integrazione, garanzia metodologica e uso consapevole dell’IA

Alla luce del mutato quadro normativo e programmatorio, l’Organismo indipendente di valutazione è chiamato a svolgere una funzione che trascende i tradizionali compiti di controllo e validazione.

Accanto alle funzioni classiche – supporto ai vertici amministrativi, monitoraggio della performance e validazione della Relazione annuale – l’OIV assume una funzione sistemica di presidio dell’integrazione tra le diverse sottosezioni del PIAO (Valore pubblico, performance, rischi corruttivi e trasparenza, organizzazione e capitale umano), contribuendo al superamento di logiche settoriali.

In tale ambito, l’OIV:

  • verifica la coerenza tra obiettivi di performance, prevenzione della corruzione e accessibilità;
  • monitora l’allineamento tra organizzazione, capitale umano e obiettivi di inclusione;
  • attesta l’assolvimento degli obblighi di trasparenza;
  • valuta la qualità e l’idoneità degli indicatori utilizzati per la misurazione del Valore pubblico.

In questo contesto, l’impiego di strumenti di analisi dei dati e di intelligenza artificiale può supportare l’OIV nella valutazione della performance e nella misurazione degli outcome, in particolare attraverso l’elaborazione di grandi volumi informativi e l’individuazione di correlazioni significative tra azioni amministrative e impatti generati.

Resta tuttavia ferma la necessità di garantire la trasparenza dei processi decisionali, la tracciabilità degli strumenti utilizzati e il controllo umano sulle valutazioni, evitando derive automatizzate incompatibili con i principi di imparzialità e buon andamento dell’azione amministrativa.

5. Partecipazione e rischio di formalismo

Le Linee guida 2025 attribuiscono alla partecipazione degli stakeholder una funzione centrale nei processi di pianificazione e valutazione.

Permane, tuttavia, il rischio che tali forme di coinvolgimento si traducano in adempimenti meramente formali, privi di reale incidenza sulle scelte amministrative e sugli obiettivi di impatto.

In questo contesto, l’OIV assume un ruolo decisivo quale presidio della qualità dei processi partecipativi, essendo chiamato a verificare non solo l’esistenza dei momenti di confronto, ma la loro effettiva capacità di incidere sulle decisioni pubbliche.

6. Il coinvolgimento delle associazioni delle persone con disabilità

Ai sensi dell’art. 5, comma 2, del D.lgs. n. 222/2023, le associazioni rappresentative delle persone con disabilità possono formulare osservazioni sul PIAO e sulla Relazione sulla performance.

Tale previsione consente di integrare nel ciclo della performance una conoscenza diretta dei bisogni, rafforzando i meccanismi di accountability e orientando l’azione amministrativa verso risultati effettivamente rilevanti.

7. Il presidio dell’OIV nel ciclo del feedback

Affinché il coinvolgimento degli stakeholder non resti formale, l’OIV è chiamato a presidiare l’intero ciclo del feedback.

In particolare:

  • verifica l’attivazione di canali di ascolto accessibili;
  • valuta l’integrazione delle osservazioni negli strumenti di programmazione;
  • assicura la trasparenza delle risposte amministrative;
  • dà conto del livello di coinvolgimento nella Relazione sulla performance;
  • può avvalersi di strumenti digitali avanzati, inclusi sistemi di intelligenza artificiale, per l’analisi sistematica delle osservazioni, al fine di individuare criticità ricorrenti e orientare in modo più efficace la definizione degli obiettivi di outcome.

8. Indicatori e misurazione del Valore pubblico

La qualità degli indicatori rappresenta una condizione essenziale affinché il Valore pubblico sia effettivamente misurabile.

In tale ambito, l’OIV svolge una funzione centrale nella validazione metodologica degli indicatori, con particolare riferimento alla misurazione degli outcome.

L’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale può agevolare la costruzione e il monitoraggio degli indicatori, soprattutto in chiave predittiva, ferma restando la necessità di garantire qualità dei dati, verificabilità dei risultati e comprensibilità delle metriche adottate.

A titolo esemplificativo:

  • input: risorse dedicate all’inclusione;
  • output: servizi accessibili;
  • outcome: effettiva fruizione da parte delle persone con disabilità e miglioramento della qualità della vita.

9. PIAO, PNRR e rendicontazione integrata

Il PIAO esprime appieno il proprio potenziale quando gli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) sono tradotti in obiettivi di Valore pubblico.

Le Linee guida 2025 promuovono forme di rendicontazione integrata capaci di connettere performance, trasformazione digitale e dimensione economico-finanziaria.

In questo contesto, l’OIV è chiamato a verificare che i target del PNRR si traducano in outcome effettivi e misurabili, evitando che la rendicontazione si riduca a un esercizio meramente contabile.

10. Conclusioni

L’attuazione del D.lgs. n. 222/2023 segna il passaggio verso una concezione di “performance sociale”, orientata alla generazione di impatti concreti sulla collettività.

In tale quadro, l’OIV evolve da soggetto di controllo a garante della valutazione dell’impatto, contribuendo a orientare l’azione amministrativa verso la creazione di Valore pubblico.

La sfida dei prossimi anni sarà quella di consolidare strumenti di misurazione e ascolto realmente efficaci, affinché l’accessibilità diventi un principio trasversale delle politiche pubbliche.

In questa prospettiva, anche le tecnologie di intelligenza artificiale potranno rappresentare un fattore abilitante, a condizione che il loro utilizzo sia governato in modo consapevole e coerente con i principi di trasparenza, responsabilità e centralità della persona.


Maurizio Ferri – Componente del Comitato Scientifico della Scuola di Alta Formazione dei Dottori Commercialisti Lazio, Umbria e Sardegna

Caterina Ferri – Specializzanda in AI, Ethics and Compliance