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ANAC: Incompatibilità tra cariche politiche e Presidente del CDA di azienda speciale consortile

Parere del 15 aprile 2026

L’ANAC con parere del 15 aprile 2026 (fasc. 1462.2026) ha accertato l’incompatibilità ex art. 11, c. 3, lett. a) del d.lgs. 39/2013 tra la carica di Presidente del CdA di un’azienda speciale consortile e quella di componente della giunta o del consiglio degli enti locali soci. L’Autorità rileva che, a seguito dell’abrogazione dell’art. 7, c. 2, lett. c) ad opera della l. 15/2025, è venuto meno l’ostacolo dell’inconferibilità (passaggio diretto tra cariche). Occorre pertanto far riferimento alla speculare causa di incompatibilità contenuta nell’art. 11, c. 3, lett. a) del d.lgs. n. 39 del 2013.

La figura del Presidente rientra nell’ambito di applicazione del decreto qualora lo Statuto preveda poteri di firma o compiti esecutivi che configurano un’attività di amministrazione attiva, eccedendo la mera funzione di indirizzo. Tale incompatibilità è rafforzata dalla coincidenza territoriale tra enti soci e area di operatività dell’azienda, che determina una commistione tra funzioni di controllo e gestionali.

Al contrario, il regime non si applica ai membri del CdA privi di deleghe gestionali, non qualificabili come “amministratori” ai sensi dell’art. 1, co. 2, lett. l) del d.lgs. 39/2013.

 

🔗Parere del 15 aprile 2026 (fasc. 1462.2026)