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Relazione al Parlamento sull’attività Anac nel 2025

Relazione annuale ANAC 2025, presentata il 21 aprile 2026

La Relazione annuale ANAC 2025, presentata il 21 aprile 2026, delinea il consolidamento del modello di “ANAC 2.0”, fondato sulla digitalizzazione dei processi di vigilanza e sul rafforzamento della trasparenza amministrativa. La Relazione segna altresì la conclusione del mandato dell’attuale Collegio, che lascia in eredità un ecosistema digitale integrato e un sistema di vigilanza collaborativa ormai consolidato.

Nel settore dei contratti pubblici, la Relazione evidenzia che nel 2025 il valore complessivo degli appalti in Italia ha raggiunto i 309,7 miliardi di euro, evidenziando un incremento degli affidamenti diretti, che coprono ormai il 95% delle acquisizioni totali. Si osserva, inoltre, un sospetto addensamento di contratti (comprese le consulenze) appena sotto la soglia dei 140.000 euro. Persistono criticità in materia di sicurezza sul lavoro e limitata incidenza delle clausole sociali nel PNRR.

Sul piano della governance, emergono rischi connessi alle società partecipate e ai fenomeni di “porte girevoli” (Pantouflage), mentre l’abrogazione del reato di abuso d’ufficio impone il rafforzamento delle garanzie amministrative. In tale contesto si inserisce l’approvazione della nuova direttiva europea anticorruzione, finalizzata al potenziamento dei presidi contro i conflitti di interesse. Positivi i dati sul Whistleblowing e l’introduzione della Piattaforma unica della trasparenza, orientata alla semplificazione amministrativa secondo il principio del “once only”.

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