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Reiterati affidamenti diretti disposti da una stazione appaltante in favore del medesimo operatore economico per il servizio rifiuti: frazionamento artificioso, rotazione e contenzioso privo di cautelare

Delibera ANAC n. 287 del 14 luglio 2026

L’ANAC, nell’esercizio dell’attività di vigilanza di cui all’art. 222, c. 3, del d.lgs n. 36/2023, ha avviato un procedimento a seguito di una segnalazione operativa qualificata trasmessa dal Nucleo Speciale Anticorruzione della Guardia di Finanza. La segnalazione ha evidenziato plurimi profili di illegittimità connessi ai reiterati affidamenti diretti disposti da una stazione appaltante in favore del medesimo operatore economico per il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani differenziati nel periodo 2020-2025.

In base alle risultanze istruttorie, l’Autorità, con la delibera n. 287 del 14 luglio 2026, ha affermato che:

  • L’artificiosità del frazionamento, in difetto di una motivazione idonea sulle ragioni della suddivisione, è dimostrabile in via indiziaria, valorizzando la predeterminazione di importo e durata in funzione del mantenimento sotto soglia e la manifesta incoerenza della segmentazione temporale con la natura continuativa del servizio.
  • In violazione del principio di rotazione, il richiamo alla mera conoscenza del territorio da parte del contraente integra la tutela di una «rendita di posizione» che il codice mira a neutralizzare.
  • Le carenze della programmazione costituiscono il presupposto oggettivo che rende possibile il frazionamento degli affidamenti.
  • L’assenza di una domanda cautelare impedisce di posticipare la stipula del contratto con l’aggiudicario e, contemporaneamente, di prorogare l’affidamento in essere o di procedere ad un ulteriore affidamento diretto in attesa della definizione del giudizio.

Alla luce dei rilievi formulati, l’ANAC ha invitato la stazione appaltante seguire le seguenti indicazioni:

  • procedere tempestivamente alla sottoscrizione del contratto con l’operatore economico risultato aggiudicatario della gara e recedere dall’ulteriore affidamento diretto disposto illegittimamente in favore del contraente uscente.
  • assicurare il rigoroso rispetto del principio di rotazione, precisando che un’eventuale deroga richiede la contemporanea sussistenza dei presupposti di legge unitamente ad una motivazione rafforzata e puntuale.
  • programmare in modo corretto e tempestivo gli acquisti di beni e servizi (ex art. 37 d.lgs n. 36/2023 ed Allegato I.5) e garantire il puntuale adempimento degli obblighi di pubblicità e trasparenza (ex art. 28 d.lgs. n. 36/2023 e art. 37 d.lgs. n. 33/2013).
  • disporre la pubblicazione della delibera sia sul sito dell’ANAC che su quello della stazione appaltante.

🔗 Delibera ANAC n. 287 del 14 luglio 2026