Atto di segnalazione ANAC a Governo e Parlamento n. 3 del 7 luglio 2026, approvato con delibera n. 265
Con l’Atto di segnalazione a Governo e Parlamento n. 3 del 7 luglio 2026 (approvato con delibera n. 265), l’ANAC è intervenuta sulle novità dell’art. 8 del d.l. n. 19/2026 (convertito con legge n. 50/2026), norma che consente alle amministrazioni di assolvere agli obblighi di pubblicazione (ex d.lgs. n. 33/2013) inserendo nella sezione “Amministrazione trasparente” un semplice collegamento ipertestuale alle banche dati nazionali già alimentate dagli stessi enti, in attuazione del principio del “once only”.
Pur apprezzando l’intento di ridurre i carichi burocratici ed evitare duplicazioni, l’Autorità rileva rilevanti criticità applicative.
In particolare:
L’inadeguatezza dell’Allegato B (d.lgs. n. 33/2013). L’elenco delle banche dati risulta obsoleto, alcune non sono più disponibili o consultabili, altre sono state sostituite, mentre mancano piattaforme ormai centrali come il Portale InPA.
L’incompletezza e disallineamento dei dati. Diverse banche dati non contengono tutte le informazioni prescritte dal d.lgs. n. 33/2013 o non ne rispettano le tempistiche di aggiornamento, con conseguente rischio di riduzione della trasparenza per i cittadini.
La disparità di trattamento. Si genera un’asimmetria tra gli enti che alimentano le banche dati nazionali (ai quali basta inserire il link) ed i soggetti che devono continuare a pubblicare direttamente dati e documenti sui propri siti.
I limiti all’attività di vigilanza ANAC. L’Autorità può verificare solo la presenza e la funzionalità del link nella sezione “Amministrazione trasparente”, ma non ha poteri di intervento sulle carenze o sui malfunzionamenti imputabili ai gestori delle banche dati esterne, dei quali non può rispondere l’ente vigilato.
Per superare tali limiti, l’ANAC propone un intervento normativo che valorizzi la Piattaforma Unica della Trasparenza (istituita presso l’ANAC stessa) quale punto di accesso unico, centralizzato e interoperabile. Tale strumento permetterebbe agli enti di assolvere agli obblighi mediante un unico link e garantirebbe la pubblicazione dei dati anche nei casi di manutenzione, incompleto o tardivo adeguamento delle banche dati nazionali.
🔗 Atto di segnalazione n. 3 del 7 luglio 2026.pdf
