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Osservazioni Anac – Commissione parlamentare per la semplificazione – Camera dei Deputati – 17.06.2026

Osservazioni Anac – Commissione parlamentare per la semplificazione – Camera dei Deputati – 17.06.2026

In data 17 giugno 2026 l’ANAC ha presentato su invito della Commissione parlamentare per la semplificazione della Camera dei deputati delle Osservazioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva in materia di rapporti tra cittadino, imprese private e pubblica amministrazione con riferimento alla semplificazione e alla trasparenza dei contratti pubblici e delle clausole contrattuali per l’accesso ai servizi. L’indagine affronta i contratti pubblici con le imprese, l’accesso ai servizi per i cittadini e le prestazioni in convenzione. Sulla base delle proprie competenze, l’ANAC ha focalizzato l’intervento, articolato in diverse sezioni, sui primi due temi, rimarcando che la trasparenza amministrativa è la precondizione logica e giuridica per permettere ai cittadini di esercitare i propri diritti.

In particolare, il documento offre preliminarmente una riflessione sulla trasparenza come volano di semplificazione. Secondo l’Autorità una semplificazione autentica non può consistere in una mera riduzione delle regole, ma deve essere sostenibile e coerente con gli obiettivi di tutela dei diritti e di effettiva fruibilità dei servizi, tanto per i cittadini quanto per le imprese. In quest’ottica, la digitalizzazione dei contratti pubblici viene intesa non solo come modernizzazione tecnologica, ma come strumento di efficienza, tracciabilità, riduzione delle ridondanze e prevenzione dell’opacità, dedicando uno spazio anche alle potenzialità e ai rischi dell’intelligenza artificiale nel settore degli appalti.

Perché questo percorso funzioni, l’Autorità punta sulla standardizzazione degli atti, fondamentale per superare la frammentazione delle prassi, e sull’inversione procedimentale, che accelera le gare senza sacrificare le garanzie. Il quadro si completa con la semplificazione organizzativa legata alla qualificazione delle stazioni appaltanti, utile a ridurre la dispersione degli enti, e con la vigilanza collaborativa. Quest’ultima, estesa anche alla fase esecutiva, accompagna le amministrazioni in tutto il ciclo di vita del contratto e abbatte il contenzioso, tracciando la rotta anche in vista della futura revisione delle Direttive europee.

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