Bollettino n. 14 del 7 aprile 2026 (AS2157)
L’AGCM, con parere pubblicato nel Bollettino n. 14 del 7 aprile 2026 (AS2157), ha rilevato criticità concorrenziali nella gestione in house del servizio di igiene urbana da parte di Kyma Ambiente S.p.A. per il Comune di Taranto. L’Autorità, basandosi sulla ricognizione ex art. 30 d.lgs. n. 201/2022, ha giudicato la gestione “insoddisfacente”, evidenziando performance gravemente sottosoglia: raccolta differenziata al 25% (2024) contro una media Sud del 59,9%, costi superiori ai benchmark (datiISPRA) e perdite strutturali.
Il richiamo all’art. 30 (modificato dalla l. n. 190/2025) risulta centrale: la norma impone obblighi di accountability rigorosi, definendo “insoddisfacente” la gestione con perdite reiterate o scostamenti dai target contrattuali. In tali casi, il Comune è obbligato ad adottare un atto di indirizzo per un piano correttivo trimestrale da trasmettere all’ANAC, pena l’applicazione delle sanzioni per grave inadempimento (art. 27). L’Ente deve ora fornire una motivazione qualificata, supportata da analisi tecniche terze, per giustificare la prosecuzione del rapporto rispetto al ricorso al mercato. L’Autorità ha invitato il Comune a comunicare le proprie determinazioni entro il 17 aprile 2026 (30 giorni dalla ricezione), per evitare ulteriori proroghe prive di accountability e garantire standard ottimali di costo e qualità.
