Segnalazione AS2149 pubblicata sul bollettino n. 10 del 9 marzo 2026
L’AGCM, con segnalazione AS2149 pubblicata sul bollettino n. 10 del 9 marzo 2026, ha formulato alcune osservazioni in tema di assegnazione di concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative. In particolare, la scelta dell’ente locale di procedere al rilascio di concessioni in auto-affidamento per una durata ventennale, al fine di affidare successivamente le aree a terzi mediante lo strumento della sub-concessione ex art. 45-bis del Cod. nav., integra una modalità di gestione anomala e potenzialmente elusiva. Tale meccanismo, infatti, appare funzionale ad eludere il confronto concorrenziale e mal si presta ad affidamenti che dovrebbero essere assegnati mediante procedura a evidenza pubblica, atteso che la ratio dell’autorizzazione alla sub-concessione è quella di evitare che il concessionario acquisisca un’indebita rendita di posizione.
Inoltre, la gestione dell’area portuale, configurandosi come servizio pubblico locale a rilevanza economica, soggiace integralmente alla disciplina del d.lgs. n. 201/2022. Pertanto, l’Autorità sollecita il comune a predisporre la relazione preventiva ex art. 14 del citato decreto, volta ad analizzare ed esplicitare le ragioni economico-finanziarie e di efficienza sottostanti alla modalità di gestione scelta rispetto alle alternative di mercato, ribadendo l’obbligo di avvalersi, in caso di affidamento a terzi di porzioni dello stesso, di procedure a evidenza pubblica rispettose dei principi concorrenziali di equità, trasparenza e non discriminazione, a garanzia di un ampio accesso al mercato e di un reale confronto competitivo.
