Bollettino 16/2026 del 20/04/2026
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), con segnalazione n. AS2163 (Bollettino n. 16 del 20 aprile 2026), a seguito dell’esame della Ricognizione 2025 del Comune di Bari, ha contestato la gestione in house dei servizi di igiene urbana, trasporto pubblico locale (TPL) e sosta. L’Autorità ha rilevato gravi inefficienze e un ricorso sistematico a proroghe contrattuali in contrasto con i principi di concorrenza e con i vincoli di eccezionalità previsti dall’art. 5, par. 5, del Regolamento (CE) n. 1370/2007.
In particolare, il Garante evidenzia l’inosservanza degli obblighi istruttori e motivazionali prescritti dagli artt. 14 e 17 del d.lgs. n. 201/2022, i quali impongono la redazione di una relazione illustrativa sulle forme di gestione e una “motivazione qualificata” per gli affidamenti in house oltre le soglie euro-unitarie. Tale motivazione deve dare conto dei benefici per la collettività in relazione ai risultati della pregressa gestione, definiti nel caso di specie “insoddisfacenti” secondo i parametri oggettivi introdotti dalla Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2025 (l. 190/2025) e dal d.l. n. 19/2026.
L’Autorità richiama, pertanto, l’EntE all’applicazione dei nuovi commi 1-bis e 1-ter dell’art. 30 (d.lgs. 201/2022), che impongono l’adozione di atti di indirizzo e piani correttivi qualora i risultati gestionali risultino insufficienti rispetto agli obiettivi contrattuali o ai livelli minimi di qualità. Il Comune dovrà comunicare entro 30 giorni le iniziative intraprese per conformarsi ai principi di accountability e trasparenza imposti dalla riforma.
