Prassi

Segnalazione dell’AGCM su criticità nella gestione e nell’affidamento trentennale del servizio idrico integrato

AGCM – segnalazione n. AS2130 del 18 dicembre 2025 (Boll. n. 1 del 5 gennaio 2026)

L’AGCM, con segnalazione n. AS2130 del 18 dicembre 2025 (Boll. n. 1 del 5 gennaio 2026), ha evidenziato diverse criticità nella gestione attuale del Servizio Idrico Integrato (SII) e nel progetto di affidamento trentennale in house ad un gestore unico consortile.

In particolare, rileva che non è stata predisposta la ricognizione sull’andamento della gestione prevista dall’art. 30 del d.lgs. n. 201/2022, né la relazione motivata sulla scelta della modalità di gestione ex art. 14 del medesimo decreto, necessaria per verificare la sussistenza dei requisiti richiesti per l’affidamento in house secondo il diritto dell’Unione europea. Le delibere comunali relative all’ingresso nel capitale della nuova società risultano, inoltre, carenti di motivazione analitica ai sensi dell’art. 5 del TUSPP (d.lgs. n. 175/2016).

Il modello dualistico adottato garantisce la partecipazione dei comuni come soci e dei gestori come operatori, ma non assicura l’unicità operativa prevista dall’art. 114 del d.lgs. n. 152/2006, lasciando la gestione frammentata tra le diverse società operative. La presenza di capitali privati in alcune società e la mancanza di integrazione operativa dei soci gestori rendono dubbio il rispetto dei requisiti per l’affidamento in house, mentre i costi operativi endogeni degli attuali gestori superano i limiti tariffari fissati dalla regolazione ARERA (MTI-4).

Inoltre, le tempistiche previste per il subentro del nuovo gestore risultano eccessivamente lunghe, compromettendo uno dei principali vantaggi dell’in house, ossia la rapidità di affidamento.

L’Autorità invita, pertanto, i comuni e l’ente d’ambito ad intervenire per rimuovere tali criticità, garantendo concorrenza sul mercato, efficienza del servizio e conformità normativa.

🔗Bollettino 1/2026 del 05/01/2026