Parere AGCM 3 giugno 2026 AS2177 (Bollettino n. 24 del 15 giugno 2026)
L’AGCM in merito agli affidamenti dei servizi di trasporto pubblico di competenza della R. Abruzzo e alla relazione ex art. 30 del d.lgs. n. 201/2022 (anche, “Ricognizione 2025”), pubblicata sul portale dell’ANAC “Trasparenza SPL”, avente ad oggetto l’andamento dei suddetti servizi, ha svolto le seguenti considerazioni e indicazioni.
In particolare, la Regione deve adottare con la massima urgenza gli atti prodromici ai nuovi affidamenti del Trasporto Pubblico Locale (TPL) per superare un assetto che da circa trent’anni vede gli stessi gestori operare senza alcun confronto concorrenziale.
La Regione intende allineare la scadenza dei 26 affidamenti diretti su gomma (in proroga fino al 31 dicembre 2026) con quella del 31 dicembre 2027, data in cui scadranno i restanti servizi su gomma e parte del ferro gestiti in house. Secondo l’Antitrust per evitare il prolungarsi di un grave sacrificio per il mercato e per l’utenza, l’intera transizione del sistema di trasporto abruzzese verso la piena conformità con le norme vigenti deve completarsi non oltre il 31 dicembre 2027, così da consentire la partenza della nuova configurazione organizzativa a decorrere dal 1° gennaio 2028.
Prendendo atto che la Regione sta definendo i lotti e le modalità di affidamento del TPL l’Autorità coglie l’occasione per offrire indicazioni per il dimensionamento dei lotti del TPL su gomma,
- Dimensione ideale: non deve essere troppo ampia, per favorire la partecipazione vista la scarsa incidenza delle economie di scala, né troppo ridotta, per evitare esiti collusivi tra piccoli operatori. Un numero elevato di micro-lotti da affidare direttamente configurerebbe inoltre un “artificioso frazionamento” per eludere l’obbligo di gara.
- Yardstick competition: i lotti devono essere omogenei e comparabili per obiettivi e indicatori contrattuali, vietando sia il cherry picking (lotti troppo appetibili) sia la creazione di lotti difficili.
- Contendibilità: al fine di incrementare la contendibilità dei lotti e scongiurare la riconferma degli operatori incumbent nei vari ambiti territoriali, dovrebbe evitarsi di replicare esattamente i bacini di affidamento storici.
Sul piano della vigilanza e degli adempimenti istruttori, l’Autorità richiama il rispetto del d.lgs. n. 201/2022:
- Sostenibilità del controllo: Un numero elevato di piccoli affidamenti ostacola la vigilanza sul contratto (criticità già rilevata dalla Regione). L’ordinamento impone invece un rigoroso ruolo di controllo del committente, supportato da concrete evidenze sull’andamento dei servizi.
- Obblighi istruttori e motivazionali (artt. 14 e 17): per i servizi in scadenza nel 2027 (gomma e ferro), è prescritta una relazione sulla forma di gestione scelta (art. 14) e una qualificata motivazione sulle ragioni del mancato ricorso al mercato in caso di in house sopra soglia (art. 17).
- Scorporo bus sostitutivi: vi è l’obbligo di separare dall’affidamento ferroviario e mettere a gara i servizi bus sostitutivi continuativi (art. 34-octies, d.l. n. 179/2012).
- Misure correttive e sanzioni (artt. 30 e 31-bis modificati dalla l. Concorrenza 2025 (l. n. 190/2025): L’art. 30 impone misure correttive in caso di andamento gestionale insoddisfacente. Il nuovo art. 31-bis introduce sanzioni ANAC se la ricognizione periodica risulta incompleta o inidonea a una compiuta valutazione.
La Regione Abruzzo deve comunicare all’AGCM le iniziative adottate entro trenta giorni dalla ricezione del parere.
